

Ogni tanto mi risfoglio i libri sul punto umbro, sognando di avere il tempo di ricamare i meravigliosi cuscini con le giunture a punto asola. Ma immagino che sarebbe un’occupazione troppo impegnativa, in questo frangente di vita irto di figli. L’idea però di mettere insieme pezzi ricamati e finiti, come a comporre un patchwork in squisito embroidery style, mi è sempre parsa una gran cosa e questa mia ora quotidiana di costruzioni mi concede di fare qualche prova, anche per testare i tempi di lavorazione. La scintilla è scoccata grazie ad un reel che purtroppo non ritrovo, che mostrava l’assemblaggio dei pezzi di un polsino (mi pare) di una camicetta tradizionale. Come magicamente poi qualche volta accade, pochi giorni dopo, sfogliando il mio buon vecchio manuale del cucito e del ricamo della Coats cucirini, mi sono imbattuta in una immagine che riepilogava questo movimento, anche se leggermente semplificato rispetto a quello del reel, che io ho poi deciso di provare. Si tratta in sostanza di un punto festone riannodato (oserei dire un punto in chiaro) che si lavora ora su un lembo, ora su un altro.
Ho fatto e disfatto per trovare il filato giusto e la dimensione dei punti più gradevole. In questa prova sto lavorando con il cotone da ricamo n.25 e ricamando punti piuttosto piccoli, che abbracciano un mm di orlo e si espandono lateralmente di due mm.
Non sono del tutto soddisfatta, ma l’appetito vien mangiando e ho già voglia di una seconda portata!






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