


Con un sottile orlo a rollino ho finito il mio cuscinetto, che avevo progettato come esuberante punta spilli da tenere sul mobiletto cantilever del ricamo: un accoglitore temporaneo di spilli e aghi disseminati sul pavimento. Sono contenta, perché ho trovato come intagliare gli angoli, per facilitare l’arrotolamento dell’orlo, anche se l’impresa è una di quelle delle più ardite. In sostanza, li ho solo stondati, senza tagliarli di netto: così non fanno angoli e non sfilacciano. Rimane però la necessità di iniziare a ruotare l’angolo molto in anticipo e di fare un lungo lavorio di arrotolamento umido, per riuscire a doppiare l’angolo, evitando pieghe ed eccessivi rigonfiamenti. A chi, leggendo, dovesse trovare le mie parole insensate, specifico che questo orlo si ottiene inumidendo leggermente le dita, per costringere la stoffa ad arrotolarsi su se stessa a produrre un cilindretto da appuntare con l’orlo a giorno. Le dita devono lavorare ripetutamente sullo stesso cm di stoffa, per ottenere un arrotolamento serrato e uniforme.



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