Non ho mai applicato una tasca ricamata, perché mi è sempre parso banale. 
Bisogna provarci, per capire che in fondo la banalità ha il suo perché, consolidato dalla tradizione.
La borsa in paglia è quella del kit del ricamo in oro, che langue nel cassetto dagli esordi della scoperta dei disegni del mare. 
In realtà la volpe è terminata da tempo, con i suoi piccoli errori vistosi. 
E’ l’airone a fare la muffa. 
E, adesso che ci penso, non vi ho mostrato la lettera orrore… 
Compenserò nei prossimi giorni.
E’ che qui le giornate corrono tutte uguali e a rimandare a domani scappa un mese che neanche te ne accorgi. Però confesso che ho trovato un certo mio ritmo, scosso soltanto dai cinque minuti che ogni tanto mi prendono e che fanno tremare la casa, quando colgo l’uno (a turno) a fare solo finta di fare i compiti, Alfredo a non farli proprio appena mi giro, l’altra a recitare di non aver sentito di rimettere a posto il disastro.
Ma sto accogliendo una nuova sfida (vacanza da libro consegnato) e spero tanto che mi riesca, perché è da qualche anno che cerco modelli e tutorial…
Vi terrò aggiornate…